Immagina di avere un sacco in cui, giorno dopo giorno, infili piccole pietre. Ogni volta che un collega sbaglia, ogni volta che un collaboratore non fa ciò che ti aspetti, ogni volta che qualcosa non va, tu aggiungi una pietra. All’inizio è leggero, quasi impercettibile. Poi inizia a pesare. E un giorno, magari per una sciocchezza, il sacco si rompe. E il contenuto si rovescia tutto insieme.
Non succede solo nel lavoro. Lo stesso meccanismo si attiva tra genitori e figli, tra amici, tra partner. Si evitano i confronti per quieto vivere, si lascia correre, fino a quando il peso diventa insostenibile e l’emozione prende il sopravvento. Ma mentre in una relazione personale il danno si misura in distanza e incomprensione, nel lavoro può trasformarsi in tensioni, conflitti o, peggio ancora, nel silenzio.
Il feedback efficace è tempestivo
Paul Hersey e Kenneth Blanchard, nei loro studi sulla leadership situazionale, hanno sottolineato l’importanza di adattare il proprio stile ai bisogni delle persone. E tra questi bisogni c’è la chiarezza: sapere subito cosa si sta facendo bene e cosa si può migliorare. Aspettare troppo a lungo significa privare chi lavora con noi della possibilità di correggere il tiro e crescere.
Come evitare di riempire il sacco? Dai feedback brevi e frequenti: non serve aspettare la riunione trimestrale. Se qualcosa va bene o male, dillo subito.
Concentrati sui fatti, non sulle emozioni: “In questa presentazione i dati erano poco chiari” è diverso da “Non sai esporre bene”.
Rendi il feedback utile: non è un giudizio, è uno strumento per migliorare. “Potresti provare a rendere i dati più visibili nelle slide” è più utile di “Non si capiva nulla”.
Il feedback non è un regalo da fare ogni tanto. È un’abitudine da coltivare ogni giorno.
E tu? Hai mai vissuto una situazione in cui un feedback è arrivato troppo tardi? Raccontamelo nei commenti.
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Sono un coach e un formatore, posso aiutarti nello sviluppo delle soft skill, nella vendita e nel marketing. I miei percorsi sono sia individuali che di team. Contattami per saperne di più: antonio@sanna.coach

Antonio Sanna
Coach | Formatore
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